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Color Correction e Grading in Premiere Pro: Video Tutorial di Base per Principianti

Vediamo il processo di color correction e color grading su Premiere Pro, con consigli e spiegazioni su come tenere queste due procedure separate usando i Lumetri Color e i livelli di aggiustamento.

Mattia Callian di Mattia Callian
18 Dicembre 2023
in Tutorial, Video
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Trascrizione Video

La trascrizione da video a testo è stata fatta automaticamente usando i sottotitoli automatici di YouTube e ChatGPT.

Color correction e color grading: oggi vediamo su Premiere Pro come approcciare questo processo e quali sono i metodi per fare in modo di mantenere la color correction e il color grading separati.

Color correction è solitamente quel procedimento in cui tu porti le clip ad una colorazione naturale. Quindi, ad esempio, nel momento in cui lavoriamo con del girato log oppure del girato che non è stato girato in maniera corretta o perfetta, nella color correction vai a fare quelle operazioni di base che riportano l’esposizione, il contrasto e il bilanciamento colore a livello naturale. In modo che, quando lo guardiamo sullo schermo, possiamo dire: “Sì, questo è quello che più o meno dovrebbe aver visto l’occhio umano quando è stata ripresa questa scena.”

Per quanto riguarda la color correction, entriamo più in un luogo creativo, dove il colorist o il video editor va a creare un look che solitamente viene applicato a un gruppo di clip oppure a tutto quanto il progetto. Qui nel nostro caso abbiamo un progetto molto semplice; ho caricato tre clip. Le portiamo tutte sulla Timeline per iniziare questo progetto. Ok. Questa è la clip numero uno, la clip numero due e la clip numero tre sono tre clip che sono state catturate in log, quindi in modalità flat. E la prima cosa che dobbiamo fare è ovviamente quella di riportare i valori di contrasto, esposizione e colore a un livello più naturale, quindi meno desaturato e con più contrasto.

Carrellata veloce per quanto riguarda l’interfaccia di Premiere Pro, siamo sul tab Color nel workspace Color. Puoi lavorare su Color o puoi lavorare anche su Essentials. Lo strumento più importante che ti serve sono i Lumetri Color, che sono qui sulla destra. Quando lavori in questi due workspace, lavoriamo pure sul workspace Color, che è quello che è stato creato appositamente per fare queste operazioni di color correction. E qui sulla destra, come vedi, c’è il Lumetri Color. Il Lumetri Color comprende la Basic Correction, dove vai a impattare sull’esposizione, contrasto, highlight, shadow, white, black. Qui c’è il bilanciamento del colore e qui c’è la saturazione. C’è anche un pulsante Auto che puoi tranquillamente provare; a volte funziona bene, a volte meno bene. Sul tab Creative, puoi donare all’immagine un look particolare. Qui ci sono dei preset che potrebbero essere più o meno buoni per il tuo progetto. Ci sono anche altri aggiustamenti come faded film, sharpen, vibrance e ancora saturazione. Ci sono anche strumenti per bilanciare il colore, come le curve RGB o singole dei rossi, dei verdi o dei blu. Poi ci sono altri strumenti che ti permettono di manipolare saturazione e colore in altri modi.

Nel tab Color Wheels e Match, ti danno tre cerchi, uno per le ombre, uno per i toni medi e uno per gli highlights, e puoi andare a manipolare il colore a seconda appunto di queste tre luminosità diverse. Poi abbiamo HSL Secondary, che ti permette di selezionare delle particolari sezioni dell’immagine a seconda della colorazione. Ad esempio, potremmo selezionare soltanto i toni della pelle per andare a fare delle modificazioni selettive. E poi, ultimo, il vignette.

Qui sulla destra, i due tab che andiamo a utilizzare oggi sono Lumetri Scopes e Effect Control. I Lumetri Scopes li vedi in questo modo qua; magari tu non li vedi in questo modo perché non sono stati settati. Qui basta andare a cliccare su questo pulsantino e andare a selezionare quali sono gli strumenti che vuoi vedere all’interno di questa finestra. Nel mio caso, ho selezionato Vector Scope, Parade e Waveform. La Waveform è questa qui; questo è il Vector Scope e questo è la Parade RGB. Questi strumenti sono abbastanza utili per vedere in maniera tecnica quali sono le correzioni che stai facendo sull’immagine. Se stai spingendo troppo i neri o se stai spingendo troppo gli highlights, sono cose che puoi vedere anche ovviamente dallo schermo. Ma in realtà, dipende dallo schermo che hai, perché potrebbe essere più o meno calibrato e più o meno veritiero di quello che effettivamente è l’immagine. Quindi fa comodo tenere sotto controllo anche questi strumenti qua, in modo da non fare correzioni troppo esagerate.

Il tab degli Effetti. Qui è dove si va a creare il Lumetri Color; si va a creare automaticamente. Questa è una cosa magari che per i principianti la spiego. Allora, intanto lo cancelliamo. Questa è l’immagine come è stata tirata sulla Timeline così com’è di solito qui vedi Motion, Opacity e Time Remapping; questi sono di default sempre qua. Nel momento in cui tu vai su Lumetri Color e ad esempio vai ad agire su uno qualsiasi di questi parametri, non importa quale, si crea automaticamente, come vedi, l’effetto Lumetri Color qui. Ne puoi creare più di uno di effetti Lumetri Color. Quindi è qui che ti voglio spiegare come mantenere le due cose separate. In questo video proprio ti faccio vedere come creare un effetto Lumetri Color per la color correction e un effetto Lumetri Color per il color grading. Quindi questo qua l’abbiamo già creato perché abbiamo già fatto una modifica qui e andiamo qui e lo rinominiamo. Possiamo fare questo in due modi. Puoi fare tasto destro, R dove è Rename, oppure puoi andare qui e fare Rename e lo rinominiamo correction.

In questo modo, sappiamo che questo Lumetri Color è la nostra color correction. Adesso, cosa andiamo a fare? Qui andiamo a fare la nostra color correction. L’esposizione, in realtà, di questa immagine qua è corretta, quindi non andiamo ad alzarla. Contrast, highlights, e come vedi si muovono questa waveform, tutti gli strumenti in realtà si muovono per farti vedere cosa stai facendo sull’immagine. I blacks, quindi i neri, cerca di non schiacciarli troppo qui sotto nel momento in cui toccano il livello di zero. Di solito, va bene. Shadows, highlights, contrasto, ok. Portiamo un po’ di saturazione all’interno dell’immagine. Ok, bilanciamento del bianco mi sembra corretto, e questo mi viene confermato anche dalle RGB Parade. Le RGB Parade sono molto utili per capire se il bilanciamento del bianco è corretto. Come vedi, il livello dei rossi, verdi e blu, in questo caso, è in linea orizzontale, sono bilanciati. Ti faccio vedere cosa succede quando sbilanci l’immagine, ad esempio, sui toni caldi. Vedi cosa succede alle pareti RGB, i toni rossi si alzano rispetto ai toni blu e così via. Da qui capisci che l’immagine non è bilanciata dal punto di vista del bilanciamento del bianco. Potrebbe essere tranquillamente una scelta artistica che tu decidi di dare all’immagine una colorazione così, però almeno a livello tecnico, questo parametro, questo strumento, ti dice esattamente cosa sta succedendo. Con ognuno di questi parametri quando fai doppio clic, te lo riporta a zero.

Ok, abbiamo riportato l’immagine ad una saturazione, livello di contrasto e bilanciamento corretto. Andiamo sulla seconda. Partiamo pure con la saturazione, portiamo i colori dentro. Ok, mettiamo un po’ di contrasto, mi servono un po’ di highlights, non troppi. Sicuramente gli whites per aprire l’immagine e i blacks. L’obiettivo quando guardi il waveform è proprio questo, di espandere. Ti faccio vedere, faccio un reset. Come vedi, questo girato qua è stato girato in log, quindi il girato in log è tutto schiacciato. Non c’è contrasto, il livello dei neri è al di sopra dei 10,20, mentre gli highlights restano al di sotto degli 80. Il lavoro proprio della color correction con questo tipo di girato è quello di riportare, eccolo lì, proprio di riportare il contrasto all’interno dell’immagine, contrasto e colore.

Gli highlights in questo caso sono abbastanza utili. Ti faccio vedere sul volto della ragazza. Gli highlights sono utili per tirare via quei riflessi. Vediamo se da qui si vede un po’ meglio quei riflessi sul naso, sulla guancia. Se tu alzi gli highlights, quei riflessi lì diventano abbastanza notevoli. Quindi, gli highlights servono proprio per controllare quei problemi lì. Ok. E direi che ci siamo. Forse a questo punto, come vedi, ce lo conferma anche la RGB Parade. La temperatura va raffreddata un po’ per portare i rossi e i blu sullo stesso livello. Ok, a questo punto siamo abbastanza contenti. Guarda i colori, il verde, il blu del mare, la pelle, va tutto abbastanza bene. Un’altra cosa che puoi fare per il White Balance è andare a prenderti questo oggettino qua. Poi lo metti su una parte dell’immagine che teoricamente dovrebbe essere bianca, ad esempio, la maglietta. Ok, però, ma in realtà questa cosa eh, non funziona al 100%. Tutte le volte, come vedi, in questo caso, il bilanciamento del bianco è un po’ off.

Potrebbe anche piacerti così, se a te piacciono le immagini un po’ più calde. Oppure, se per il progetto, ovviamente, l’immagine calda è una cosa che ti piace di più, allora va bene. Ma in realtà, a me piace guardare le pareti RGB e riportare la temperatura a quello che è un tono un po’ più naturale. A me piace di più così. Terza immagine. Ah, un’altra cosa che vogliamo fare è quella di rinominare questa come “correction”, così sappiamo che quella lì è stata fatta. Ok, terza immagine. Portiamo dentro un po’ di saturazione, un po’ di contrasto. Gli highlights, lasciamoli pure lì, va bene così. Sicuramente un bel po’ di Shadows e un bel po’ di Blacks. Alziamo un po’ gli whites, non troppo, che vedi si schiacciano troppo lì. Va a finire che il cielo si sovraespone completamente se alziamo troppo l’esposizione di questa immagine. Ok, questa qua la possiamo lasciare anche così, con meno contrasto, perché in questa scena c’è tanto, tanto, tanto contrasto. Lui è all’ombra e il cielo di fuori ovviamente è tutto illuminato a giorno. Quindi, se alziamo troppo il contrasto, va a finire che si sovraespone il cielo e lui diventa troppo scuro. Quindi torniamo pure indietro e facciamo una cosa un po’ più naturale così. Ok.

A questo punto, cosa possiamo fare? Adesso la color correction è fatta, quindi le tre immagini sono state corrette. La cosa che possiamo fare potrebbe essere, la prima che ti consiglio, è quella sempre per mantenere il color grading e la color correction separate. La prima è quella di utilizzare un nuovo Lumetri Color. Quindi, io adesso sto selezionando la clip e sto lavorando su questa clip. Vado qui, “Add Lumetri Color Effect”. Questo adesso è totalmente resettato ed è un nuovo Lumetri Color. Se andiamo qui su “Effect Control”, come vedi, abbiamo il Lumetri Color della Color Correction e qui abbiamo un nuovo Lumetri Color che è, partiamo da zero, lo rinominiamo “grading”. E qui lavoriamo sul grading, facciamo una cosa veloce. Creative look, e selezioniamo “SL Big”. Ok, questo cosa mi fa? Mi lavora un po’ sui toni blu. Come vedi, il maglione è diventato blu, vedi? Ok, mi fa un po’ di separazione dei colori, quindi blue e orange, il classico teal and orange look che piace tanto di questi tempi. Oppure, un’altra cosa che possiamo fare è quella di creare il nostro color grading.

Ah, un’altra cosa, se questo eventualmente, se questo effetto, questo look che tu applichi direttamente dal tab Creative è un po’ troppo marcato, in questo caso non è male, però se ad esempio utilizzassimo un altro look come il Kodak, no c’era un altro Kodak che era molto più spinto, o Fuji, il Cinp… Vabbè, il Cinp è troppo spinto. Ok, guarda che questi look qua sono veramente tanto esagerati. Ok, questo “Western Gold Tobacco” in questo caso cosa possiamo fare, possiamo andare a ritoccare l’intensità. Ok, così a zero, quindi non c’è niente. Andiamo a ritoccare l’intensità dell’effetto.

Ok, tiriamo via tutto. Adesso siamo tornati a livello zero, oppure possiamo creare appunto il nostro color grading. Andiamo, ad esempio, sulle curve, andiamo pure sulle Color Wheels and Match. Gli highlights, spostiamo su tonalità più blu. Mid Tone, li spostiamo su tonalità più arancioni, troppo che le Shadows, un po’ di blu sulle Shadows. Eccolo lì. Ok, ad esempio, possiamo andare su HSL Secondary e andiamo a selezionare soltanto la pelle. Vediamo… una cosa un po’ sommaria. Vediamo. Ok, come vedi, è stata selezionata soltanto la pelle. Magari la scaldiamo un po’, vedi? Ok, e beh, direi che ci siamo. A questo punto, abbiamo creato un po’ un look. Vedi cosa fa l’HSL Secondary? Sono andato a selezionare soltanto la pelle, le mani. Le ho scaldate un po’, così si crea quel contrasto colore tra il blu del maglione e le mani, questo mezzo teal and orange. Ok, se disattiviamo il grading, vi faccio vedere la differenza. Questa è l’immagine di prima, questa è soltanto con la color correction, e questa è con il color grading. Adesso cosa possiamo fare? Possiamo andare a prenderci questo color grade che abbiamo appena creato su questo Lumetri Color. Dobbiamo fare “copia” (Copy) e lo possiamo incollare su questa immagine (Paste).

In questo modo, lo stesso color grading è stato applicato anche a questa immagine qua. E possiamo fare la stessa cosa anche sulla terza. Quindi, questo è il primo modo che ti consiglio per mantenere color correction e color grading separati.

Il secondo modo è utilizzare un adjustment layer. Adesso cancelliamo il color grading su questa terza clip e anche dalla seconda, lo teniamo sulla prima così è disponibile per copiare e incollare.

Creiamo un adjustment layer. Per farlo, vai sulla finestra del progetto, che puoi trovare in diversi posti a seconda di dove sei, ad esempio sullo spazio di lavoro Essentials. La finestra del progetto solitamente ce l’hai qui su questo spazio di lavoro. Quindi qui, Project. Color correction e qui c’è il pulsantino dove puoi creare un nuovo elemento.

Nel caso specifico, su questo spazio di lavoro, la finestra del progetto è qui sotto, perché le finestre sono organizzate in maniera diversa su questo spazio di lavoro. Comunque, New item, tra queste opzioni scegli “adjustment layer”, clicchi Ok. L’adjustment layer è stato creato, lo puoi rinominare “color grading”, ad esempio. Tiriamo il color grading qui. Questo qua è un aggiustamento, è un livello di aggiustamento che ti permette di modificare non solo una clip, ma più clip. Tutto quello che sta sotto al livello di aggiustamento viene modificato, ecco perché ho tirato il livello di aggiustamento su tutta la clip. Di solito, il color grading lo metto in blu, mi piace di più.

Quindi ora andiamo a prenderci il color grading, il Lumetri Color del color grading. Facciamo “cut”, quindi lo togliamo dalla clip e lo mettiamo sull’adjustment layer. “Paste”. Ok, è stato messo sul livello di aggiustamento. Facendo questo, il color grading viene applicato su tutte le clip che ci sono sotto, quindi su questa, questa, questa, ti faccio vedere ad esempio se questa traccia la disattivo utilizzando questo pulsante, come vedi il color grading non c’è più, si dovrebbe vedere la differenza. È abbastanza sottile.

Va bene, facciamo così. Ti faccio vedere le curve e facciamo una roba esagerata. Ok, esagerata e brutta. Quindi, lo stesso color grading adesso è applicato su tutte e tre le clip. Questo è quello che di solito faccio io quando costruisco il progetto su Premiere Pro. Faccio l’editing qui, magari ci saranno anche più tracce. Potrebbe esserci una traccia per l’a-roll, una traccia per il b-roll, e poi ci metto di solito nella traccia 3 la traccia del grading, in modo che il grading vada a impattare tutte le clip che ci sono sotto all’adjustment layer. Ok, riportiamo il grading a una cosa un po’ più piacevole.

Ok, quindi, queste sono le due metodologie che ti consiglio per mantenere color correction e color grading separati. E ti ricordo, color correction, riportiamo il valore della clip, luminosità, contrasto, saturazione, ad un livello naturale, in modo che quando guardiamo l’immagine diciamo, “Ok, questa è vicino alla realtà”. Color grading, invece, è più artistico. Andiamo a donare un look al video per aggiungere qualcosa in più come colorist al prodotto finale.

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Mattia Callian

Mattia Callian

Videomaker, producer, content creator, e titolare di un'attività di produzione video a Sydney (Australia). Sia per lavoro che per passione, rimane al passo con le ultime tendenze tecnologiche del settore, e ha fondato ContentMaker.it per condividere la propria esperienza.

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