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Come Montare un Video: Guida per Principianti

Una guida a grandi linee su come montare un video, per chi non ha idea di come iniziare e per i meno esperti. Ti aiutiamo a scegliere il software giusto per le tue esigenze e ti forniamo una lista e panoramica degli step da affrontare per completare l’editing di un video.

Mattia Callian di Mattia Callian
29 Novembre 2023
in Guide
come montare video
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Per montare un video ti serve un programma di montaggio video, e la curva di apprendimento può essere più o meno ripida a seconda del tipo di software che andrai a scegliere.

Scegliere il software di montaggio video

Supponendo che tu sia un principiante, il mio consiglio è quello di valutare attentamente la scelta a monte, in modo da iniziare ad usare il programma di editing giusto per le tue necessità.

  • Se devi portare a termine un progetto semplice e non hai intenzione di fare video editing in maniera continuativa, puoi scegliere una soluzione facile da usare, meno complicata rispetto ai programmi professionali e dove la curva di apprendimento sia più snella. In questo caso ti posso consigliare programmi come iMovie, Adobe Premiere Elements, Filmora, Shotcut e Canva. Alcuni di questi sono gratuiti.
  • Se invece vuoi iniziare a fare video editing e ti interessa maturare questa passione, allora un software più professionale è quello che ti serve, come Adobe Premiere Pro, Final Cut Pro e DaVinci Resolve. In questo modo puoi star certo di essere in grado in futuro di migliorare la qualità dei tuoi editing, perché il programma non ti darà limiti.

Vediamo di seguito una veloce carrellata dei programmi per video editing, sia gratuiti che a pagamento, che consigliamo per le diverse necessità, in nessun ordine particolare.

iMovie

Se hai un Mac e devi velocemente montare un video, o alcuni video, in maniera occasionale e senza dover imparare azioni complicate, non c’è migliore scelta di iMovie. Il software è gratuito (per utenti Mac) e offre quanto basta per portare un progetto amatoriale a compimento.

Adobe Premiere Elements

Offre opzioni più semplici rispetto alla versione Pro di Adobe Premiere. Non è gratuito, ma si paga una volta sola e non richiede l’abbonamento (al contrario di Premiere Pro). Adatto a chi vuole un software di montaggio video poco complicato da usare per diversi progetti.

Filmora

Una buona opzione intermedia, più facile da usare rispetto ai software professionali e più completo rispetto alle opzioni gratuite. Buona anche la proposta di prezzi per diverse esigenze, con opzioni di abbonamento in varie taglie e prezzi competitivi.

Shotcut

Programma open-source e gratuito, per Mac Windows e Linux, adatto a chi fa video editing a livello amatoriale e intermedio. La curva di apprendimento è più ripida rispetto ad altri programmi gratuiti come iMovie, ma è anche più potente e flessibile, e con un po’ di pazienza si possono raggiungere risultati migliori.

Canva

Interessante opzione per chi ha bisogno di risultati quasi immediati senza dover scaricare o imparare a utilizzare software di video editing. Con Canva si fa tutto online, tramite browser. Questo servizio offre capacità basiche, quindi per poter velocemente mettere insieme un po’ di clip video, aggiungerci dei testi e delle grafiche template ed esportare senza watermark.

Adobe Premiere Pro

Il software utilizzato dalla maggior parte dei video maker, offre strumenti di controllo professionali e un’interfaccia personalizzabile. Online si trovano un sacco di tutorial ed esempi per imparare ad usarlo ed è facile da integrare con le altre applicazioni di Adobe come After Effect e Media Encoder. Richiede un abbonamento mensile ed è quindi consigliato a chi vuole iniziare a fare montaggi video in maniera continuativa.

Final Cut Pro

Un’eccellente alternativa a Premiere Pro, è il software di Apple per montare video in maniera professionale e non richiede l’abbonamento mensile, quindi a lungo termine più economico, e le sue capacità sono al passo con la controparte di Adobe.

DaVinci Resolve

È il software di video editing professionale con la curva di apprendimento più ripida, ma è anche quello che alla lunga vince su tutti gli altri per flessibilità, velocità di utilizzo, e risultati nel colour grading. La sua versione gratuita ha tutto quel che serve per fare un video professionale, e la versione Studio (che si paga una volta sola, senza abbonamento) offre un buon numero di strumenti addizionali di livello premium.

Il Processo di Montaggio Video

1. Importazione filmati e altri elementi

Una volta scaricato ed installato il software, il processo di montaggio video parte con l’importazione dei file all’interno del programma.

Il programma solitamente legge questi file dal disco di memoria in cui sono custoditi, che sia il disco interno del PC o un disco esterno come un SSD. Tieni a mente che se i filmati sono su un disco esterno, ogni volta che aprirai il progetto dovrai assicurarti che il disco sia collegato al computer, altrimenti il programma non potrà trovare i file di riferimento.

Nel programma di video editing potrai inoltre importare, oltre ai file video, anche tutti gli altri elementi che vorrai utilizzare per l’editing, come foto, tracce musicali, grafiche ecc.

2. Organizzazione dei filmati e scrematura iniziale

A seconda delle opzioni offerte dal software, potrai organizzare o meno i tuoi file all’interno di cartelle. Ad esempio una cartella con tutti i file video, una con le musiche e così via.

Le cartelle del programma di video editing sono diverse dalle cartelle nel tuo PC, quindi non devi preoccuparti di modificare la posizione dei file “veri e propri” nel tuo computer. Si tratta di un modo efficace per organizzare il tuo progetto all’interno dell’interfaccia di video editing.

Una volta organizzate le clip e tutti gli altri elementi nelle cartelle, è bene passare alla fase di visione delle clip e scrematura iniziale. Soprattutto se hai a che fare con tanto girato, è cosa buona passare del tempo a visionare tutte le clip, anche velocemente, per familiarizzare e iniziare a farsi un’idea.

3. Setup del progetto

Partire con il piede giusto è sempre cosa buona, prima ancora di inziare a mettere le clip sulla timeline. La timeline è quella parte del programma di video editing dove andrai a costruire il tuo editing, trascinando le clip video, le tracce audio e tutto il resto.

Impostare la timeline a dovere è la prima cosa che devi fare: in particolare ti segnalo di fare attenzione alla risoluzione del tuo video e ai frame rate.

Ad esempio, se vuoi che il tuo video finale abbia una risoluzione Full HD, potrai impostare la timeline a 1920×1080. Se invece vorrai che il video finale sia un 4K, allora la tua timeline deve essere impostata a 3840×2160. Il frame rate può essere 24fps, 25fps, 30fps per citarne alcuni popolari. Oppure anche 50/60fps se vuoi che il tuo video abbia più realismo.

In ogni caso, è bene prendere le decisioni di cui sopra in relazione al girato di cui disponi. Se le clip video di origine hanno una risoluzione Full HD, è inutile impostare la timeline in 4K, perché la risoluzione massima dei tuoi filmati di partenza è inferiore, e la risoluzione non può essere migliorata.

Stessa cosa vale per il frame rate: se i tuoi video sono stati girati a 60fps allora avrai la libertà di poter creare una timeline a 60fps, ma se i tuoi video sono a 25fps ti consiglio di impostare la timeline su quel frame rate.

4. Inizio del montaggio video e costruzione delle scene

Questa è la fase creativa, dove andrai a selezionare le porzioni delle clip e trascinandole sulla timeline le potrai ordinare a seconda del risultato che vuoi ottenere.

La fase di editing video richiede un po’ di pazienza, ma è anche quella più entusiasmante di questo processo, perché fino ad ora non hai fatto altro che gestire processi tecnici e procedure di routine. Ora è il momento di dare sfogo alla creatività e realizzare il filmato.

In questa fase sarà utile il lavoro svolto inizialmente, quello di organizzazione e visione del materiale. Trovare le scene che ti servono e costruire il “racconto” o “storytelling” del tuo video è un procedimento che risulta più fluido quando conosci bene il materiale di partenza.

5. A-Roll e B-Roll

Avrai sentito parlare di A-Roll e B-Roll. A-Roll è il girato che serve a raccontare la storia, quindi le scene dove qualcuno parla, o dove succedono delle cose che facciano parte della narrazione.

B-Roll è invece il materiale di supporto, che serve a coprire l’A-Roll quando serve o a creare dei cosiddetti “cutaway” per integrare delle visuali che contribuiscono a sottolineare quel che viene espresso dall’A-Roll.

Un esempio pratico, nei nostri video YouTube le clip A-Roll sono quelle dove viene registrato tutto il parlato, mentre le clip B-Roll sono quelle che vengono sovrapposte al parlato per far vedere ciò di cui stiamo parlando.

6. Aggiungere la musica

La scelta della musica è importantissima, perché le tracce musicali, o l’assenza di musica, contribuiscono alla creazione del “mood”. Un editor di qualità spende una buona porzione di tempo nello scegliere e adattare la musica all’editing video.

Ci sono poi diverse scuole di pensiero nella modalità di implementazione della musica. Alcuni editor partono dalla traccia musicale, e creano la struttura di un video con la musica prima ancora di inserire le clip video nella timeline.

Altri editor preferiscono concentrarsi sulla narrazione delle clip video e creare ritmo con il video, per poi adattare la musica in un secondo momento.

Non c’è un modo giusto o sbagliato, e la scelta tra le due modalità di cui sopra dipende molto dal tipo di video che stai creando.

Ad esempio, se stai facendo il montaggio di un video che non prevede nessun parlato, potrebbe essere una soluzione efficace quella di lavorare sulla musica prima, e poi inserire le clip video. Se invece il tipo di video è più narrativo, come un mini documentario, con tanto di A-Roll, allora vorrai probabilmente usare il metodo contrario.

7. Effetti sonori

Gli effetti sonori regalano al video finale un tocco di classe in più e rendono l’esperienza audio-visiva più piacevole, e sinceramente sono anche prova di maggiore cura e dettaglio da parte dell’editor.

Gli effetti sonori si possono recuperare in diversi modi, possono essere registrati direttamente, oppure scaricati da internet. YouTube è un’ottima fonte per chi non vuole pagare abbonamenti con servizi professionali.

8. Elementi grafici e VFX

Gli elementi grafici come testi, animazioni, forme, sottotitoli e immagini richiedono tempo e pazienza, e spesso in questo campo c’è una buona differenza tra i programmi professionali e amatoriali. Con i programmi di editing video amatoriali ci saranno a disposizione (o meno) alcuni template con poche possibilità di manipolazione, mentre con i programmi professionali ci sono diversi strumenti e opzioni a disposizione, ma con una maggiore difficoltà di riuscita.

In ogni caso, nella maggior parte dei video dovrai in qualche modo inserire degli elementi grafici, che siano dei sottotitoli, un titolo iniziale, un titolo di coda, dei testi in sovraimpressione o altro. Ti suggerisco di decidere in anticipo se questa per te è una fase importante e necessaria per i video che vuoi creare, nel qual caso il mio suggerimento è quello di considerare l’utilizzo di un software professionale.

9. Colour correction

La fase di correzione del colore è una delle mie preferite. Questa fase prevede la correzione delle clip in esposizione, contrasto e bilanciamento colore. L’obiettivo di questa fase è quella di portare tutte le clip sulla timeline ad un livello di esposizione, contrasto e colore bilanciati.

È spesso necessario compiere questa operazione su ognuna delle clip, perchè per ogni clip le condizioni di luce e colore al momento della ripresa sono spesso diverse, a meno che in video siano stati girati in un ambiente controllato.

10. Colour grading

Dopo la colour correction, quindi dopo aver portato tutte le clip ad un bilanciamento più o meno corretto, c’è la fase di colour grading, dove doniamo al video un look particolare, a nostro piacimento.

Il colour grading, solitamente, si applica su tutta la timeline (ad esempio, usando un adjustment layer) così che tutte le clip siano modificate allo stesso modo. Oppure possiamo donare il look ad un gruppo di clip, ad esempio potrai donare lo stesso grading a tutte le clip girate all’aperto, ed un altro grading per tutte le clip girate in interno.

11. Mixaggio audio

Il video finale dovrà essere bello da vedere, ma anche da ascoltare. In questa fase userai gli strumenti del software che ti permettono di bilanciare i livelli audio delle diverse tracce.

Vorrai porre attenzione alle voci, che si sentano bene e che la musica non sia troppo elevata quando c’è parlato. Inoltre, assicurati che gli effetti sonori siano correttamente livellati, e che il volume generale di tutto il video sia correttamente impostato, in modo che il tuo video, una volta pubblicato o condiviso, non sia troppo basso o alto di volume.

12. Esportazione

Finito il lavoro di montaggio video, sarai pronto ad esportare il video, dove deciderai la qualità e le caratteristiche del file finale.

Ti consiglio di esportare il video in .mp4 o in .mov, che sono i due formati più popolari e compatibili. Se hai impostato bene il progetto in fase di partenza, e ad esempio la tua timeline è Full HD, allora potrai esportare in Full HD (1920×1080), o risoluzioni inferiori, come il 720p. Inutile esportare il video in 4K se hai lavorato fino ad ora con una timeline 1080p.

Per i più esperti, e per coloro che usano programmi professionali, è buona cosa impostare il bit-rate su un valore ottimale per la qualità che si vuole raggiungere. Un bit-rate da 10 Mbps è più che sufficiente per pubblicazioni online, e non scenderei al di sotto dei 4 Mbps, anche se il tuo scopo è quello di far vedere il video per dimostrazione, per mantenere piccole le dimensioni del file.

Quando esporti, è inoltre bene controllare alcune opzioni come i sottotitoli, che siano integrati o meno nel tuo video finale.

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Mattia Callian

Mattia Callian

Videomaker, producer, content creator, e titolare di un'attività di produzione video a Sydney (Australia). Sia per lavoro che per passione, rimane al passo con le ultime tendenze tecnologiche del settore, e ha fondato ContentMaker.it per condividere la propria esperienza.

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